Si è svolta ieri sera al Teatro Politeama la manifestazione all’insegna della solidarietà dedicata alla Giornata mondiale dell’autismo. 

A condurre il giornalista palermitano Francesco Panasci. Sul palco anche le mamme del comitato “L’autismo parla” che come ogni anno hanno promosso l’iniziativa: Rosi Pennino, Daniela Pizzuto, Anna Maria Bellitteri, Daniela Mannino e Sara Calafiore. Importante anche il contributo di Nino Camarda in quanto “uomo tuttofare” prezioso per lo svolgimento della manifestazione. 

Tanti giovani autistici si sono esibiti con performance di musica, canto, spettacolo teatrale, il pianista Alessio Allegra, un gruppo di bambini che cantano da solisti e in coro.

Nel corso della serata la diretta con Rai tre che ha aperto una  raccolta fondi destinata alla ricerca. La Rai si è collegata con sette città d’Italia, inclusa la nostra Palermo, inserendo all’interno di questo contesto un film a tema.

Malgrado l’impegno e la disponibilità a promuovere mediaticamente la Giornata mondiale dell’autismo, si spera che per la prossima edizione venga data più attenzione e più spazio alle testimonianze di chi vive questo disagio sociale, promuovendo ancora di più i veri protagonisti che sono i ragazzi autistici artisti che nella loro espressione massima “comunicano”  al loro pubblico gioia e percezioni ma anche il modo di socializzare sentendosi i principali attori di questa giornata che per loro è una festa.

Per questo motivo pensiamo che la Rai poteva tralasciare molti di quegli interventi e preziosi minuti destinati a testimonial che poco c’entrano con il tema sociale trattato.

Ad ogni modo la nostra città ha rappresentato la piazza più grande, coesa e sicuramente più vissuta, con uno straordinario epilogo di serata all’insegna dellafiaccolata in un contesto urbano culturale quale è il Teatro Politeama immerso nel blu, colore simbolo del dono e dell’autismo.

Così come scrive SuperAbile, in Sicilia ci sono circa 5000 autistici, 1800 dei quali solo a Palermo e provincia. I dati in costante aumento fanno prevedere che i disturbi dello spettro autistico diventeranno nel prossimo decennio un’emergenza sociale. Benché siano state fatte diverse ipotesi, le cause dell’autismo restano ignote e le terapie, anche quelle più accreditate a livello internazionale, non portano ad una “guarigione”, piuttosto servono a “migliorare” le aspettative della vita della persona autistica.