Scoperto il meccanismo delle sinapsi. Ecco come sconfiggere schizofrenia e autismo

Martedì, 28 maggio 2013 – 11:19:00

Acido folico riduce rischio autismo

L’assunzione di acido folico da parte delle donne in gravidanza sarebbe in grado di ridurre il rischio di autismo nei bambini. A questa conclusione è giunto uno studio norvegese pubblicato sulla rivista Journal of American Medical Association (Giornale dell’associazione medica americana). La sostanza, che andrebbe somministrata alle gestanti quattro settimane prima della concepimento e durante le prime otto settimane di gravidanza, abbatterebbe il pericolo del 40%.L’acido folico, noto anche come vitamina B9, è un elemento indispensabile al buon funzionamento dell’organismo, che riguarda soprattutto la sintesi del dna e il rinnovamento delle cellule. Se la donna incinta ne è carente, cresce il rischio di malformazione del sistema nervoso per il feto. Per ovviare a tele inconveniente, da oltre dieci anni la direzione generale francese della sanità raccomanda alle future mamme di assumere 400 microgrammi al giorno di questa sostanza un mese prima del c! oncepimento e nelle due settimane successive.Gli scienziati norvegesi hanno esaminato un campione di 85 mila bambini. La presenza di autismo nei bimbi appartenenti al gruppo di madri che non avevano assunto acido folico era superiore del 40% rispetto all’altro gruppo. I ricercatori hanno precisato che si sa da molto tempo che questa vitamina è indispensabile al buon sviluppo del cervello del feto e, al contrario, che una sua carenza potrebbe essere associata all’autismo. Questi risultati permetteranno alla sanità pubblica d’Oltralpe di intervenire con politiche mirate.L’ultima inchiesta francese, condotta nel 2010, aveva evidenziato che soltanto un quarto delle donne incinte assumeva compresse di acido folico. Ma la vera questione, sottolinea il ginecologo parigino Jacky Nizard, riguarda la necessità di farlo prima del concepimento, mentre la maggior parte delle donne lo fa unicamente nel periodo successivo. È innanzitutto un problema di informazione alle dirette interessa! te. Tutti gli operatori sanitari, argomenta Nizard, devono essere sensibilizzati, dagli specialisti ai medici generici. Se è vero che l’assunzione di acido folico non elimina la patologia dell’autismo, è altrettanto vero che è possibile ridurre la percentuale di bambini che ne sono colpiti. Ma l’importante è arrivare in tempo. Una soluzione sarebbe quella di fornire le informazioni alle donne presso i centri di pianificazione familiare.

Messina: nasce il centro Phc, il Pervasive Healthcare Center

Al Policlinico di Messina viene inaugurato il Centro Phc (Pervasive healthcare center), in cui si lavora per la ricerca clinica, l’assistenza e la riabilitazione di importanti patologie, come l’autismo, grazie alla collaborazione con il “Cnr”, e il day hospital oncologico con l’unità di Farmaci antiblastici.

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Autismo: scoperto legame con gene del cervelletto

 

(AGI) – Londra, 5 lug. – Un singolo gene nel cervelletto dei topi e’ apparso collegato all’insorgere di sintomi autistici.

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TECNOLOGIA TOUCH PER GLI AUTISTICI

I bambini affetti da autismo hanno bisogno, come raccomandato dalle Linee Guida internazionali, di interventi che coinvolgano nel trattamento i loro adulti di riferimento e che possano essere condivisi e messi in pratica in tutti i loro differenti ambiti di vita. Questo è più facile grazie al progetto “touch for Autism”, ideato da ASPHI.

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Autismo: Una molecola da buoni risultati

Una molecola che bersaglia l’azione del glutammato, una sostanza chimica del cervello, permette di ridurre due dei principali sintomi dell’autismo nei topi: il comportamento ripetitivo e la mancanza di socialità.

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La Merck ammette correlazione tra autismo e vaccini

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 25 settembre 2011

Dopo che la FDA ha ammesso correlazione tra cancro e vaccini, anche la Merck apre alla discussa correlazione tra autismo e vaccini.

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Autismo: una speranza potrebbe arrivare dal trapianto di midollo

Contro l’autismo, una nuova speranza -targata USA- potrebbe venire dal trapianto di midollo osseo. E’ quanto scoperto dai ricercatori della University of Virginia School of Medicine che sono così riusciti a bloccare i sintomi della Sindrome di Rett, una malattia che appartiene ai disturbi di tipo autistico.

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Alluminio e Vaccini: accoppiata devastante per il cervello

L’alluminio è stato aggiunto ai vaccini circa negli anni 90 anni nella convinzione che possa spronare l’organismo a produrre anticorpi per combattiere le malattie. Ma l’alluminio è tossico, e molti comuni vaccini [antipneumococcico, esavalente, antitetanica e antiHPV] contengono dosi elevate.

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Il peso dell’Autismo nel 2011

Non sempre avere un grande cervello equivale ad avere una grande mente. Nell’articolo di Eric Courchesne c’è un’interessante ricerca sulla “quantità” di neuroni nei cervelli di bambini autistici: sembra che ne abbiano più della media.

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